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Ultimo aggiornamento 9 luglio 2010
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Le visite durante i 9 mesi

 

Le visite dal ginecologo sono fondamentali, sia per la salute della mamma che per quella del bambino.


Le viste dovrebbero essere una al mese per i primi sei mesi. Poi una ogni quindici giorni durante il settimo e l'ottavo mese. Nell'ultimo mese bisognerebbe fare una visita a settimana.

 

La prima visita

La prima visita è la più importante. Deve essere effettuata entro il primo mese e comunque non oltre il terzo. Serve innanzitutto per avere la conferma di essere incinta. Il medico esegue, infatti, un test di gravidanza o un'ecografia. La prima visita può anche stabilire con buona approssimazione la data di termine della gravidanza.

Durante questa visita il dottore accerta se esistono dei rischi per la salute della mamma o per quella del bambino.

I fattori di rischio più importanti sono:

  • l'età: se la mamma ha meno di 18 anni, o più di 35;
  • la statura: se è molto bassa;
  • il peso eccessivo;
  • le abitudini di vita negative: come il fumo, l'alcol, lo stress.

Il medico si informa anche sulle malattie che ricorrono in famiglia, per vedere se possono essere ereditarie.

Controlla anche le condizioni generali di salute della donna, provando la pressione e auscultando il cuore. Può anche fare una visita più approfondita, per vedere se ci sono problemi ai seni o all'apparato genitale.

Dopo aver raccolto tutti questi dati, il ginecologo indica gli esami necessari. Generalmente dà anche consigli e suggerimenti sull'alimentazione e sui piccoli disturbi cui la mamma va incontro.

Per facilitare il lavoro del medico, è meglio portare a questa prima visita qualche informazione sul proprio stato di salute. Bisognerebbe per esempio avere con sé:

  • il test di gravidanza eventualmente effettuato a casa;
  • risultati degli ultimi esami del sangue (e di altri esami recenti);
  • l'elenco dei farmaci che si prendono di solito;
  • la lista delle malattie presenti in famiglia.

E naturalmente, bisogna segnalare se si soffre di particolari disturbi o malattie. Dopo la prima visita, il ginecologo può seguire la gravidanza nel migliore dei modi.

 

Le visite successive

Le visite successive sono più brevi. Il medico guarda i risultati degli esami e ne ordina degli altri. Naturalmente chiede alla mamma come sta e se tutto procede bene. Controlla il peso e misura la pressione arteriosa. È molto importante che la pressione sia nella norma. La pressione alta, specie negli ultimi mesi di gravidanza, può essere pericolosa. La pressione è alta quando la minima supera i 90 mmHg. Il medico tiene costantemente controllati anche i valori dello zucchero e dell'albumina:

  • La presenza di zucchero nel sangue può voler dire che si è sviluppato il diabete gestazionale. Il diabete è una malattia che impedisce all'organismo di utilizzare al meglio lo zucchero che, quindi, si accumula nel sangue. Il diabete gestazionale interessa soprattutto le donne obese, o in là con gli anni, o con casi di diabete in famiglia, o in cui si è manifestato in precedenti gravidanze. Il diabete gestazionale generalmente scompare dopo il parto. Ma, in certi casi, può ricomparire in seguito. Il diabete può avere conseguenze sul bambino che può nascere più grande della media, ma molto debole. In caso di diabete, il medico prescrive una dieta particolare e la cura da seguire.
  • La presenza di albumina nelle urine può indicare una disfunzione renale. Questa può provocare la gestosi, un disturbo tipico della gravidanza. La gestosi si manifesta con gonfiori, ritenzione idrica, aumento della pressione. Può far sì che il bambino nasca debole e piccolo. Il medico tiene sotto controllo la gestosi, prescrivendo una dieta e una cura particolari e molto riposo.

Nelle visite successive alla prima, si inizia a conoscere e a sentire il bambino. Il ginecologo ascolta i suoi battiti cardiaci, che dovrebbero essere tra i 120 e i 160 al minuto. Poi, con la palpazione dell'addome, può valutarne la posizione. E, con la misurazione dell'altezza dell'utero, verifica il suo sviluppo. La misurazione del collo dell'utero è altrettanto importante. Più si va in là con i mesi, più l'utero si accorcia e si allarga. Ogni irregolarità può essere pericolosa. Può indicare una minaccia d'aborto o un parto prematuro.