L'ipertensione arteriosa è causata da un aumento anomalo della pressione del sangue. La pressione viene rilevata in due momenti: quando il cuore si contrae (pressione sistolica o massima) e quando il cuore si rilascia (pressione diastolica o minima).
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'ipertensione si ha quando la massima supera il 140 mmHg e la minima supera i 90 mmHg.
Le cause dell'ipertensione non sono note. Spesso è conseguenza di altre malattie, come il diabete o l'insufficienza renale.
Invece sono ben noti principali fattori di rischio dell'ipertensione: l'ereditarietà, l'alimentazione, l'obesità, il fumo, l'alcol, la vita sedentaria, lo stress.
L'ipertensione interessa quasi la metà delle persone con più di sessant'anni. Prima di questa età, riguarda più spesso gli uomini. Dopo, colpisce di frequente anche le donne. La menopausa, infatti, aumenta i fattori di rischio che possono provocare l'innalzamento della pressione. In particolare, aumenta i livelli di colesterolo e di trigliceridi.
L'ipertensione può provocare malattie coronariche, come l'angina, l'infarto e l'ictus.
Spesso l'ipertensione non si manifesta con sintomi particolari. I più diffusi sono mal di testa, perdita di sangue dal naso, ronzii nelle orecchie.