L'osteoporosi è una malattia delle ossa. Provoca un deterioramento del tessuto delle ossa. A causa di ciò, le ossa diventano più porose e più fragili. E quindi più esposte alle fratture.
L'osteoporosi è dovuta a una serie di fattori, non ancora del tutto chiari. Ma si conoscono i fattori di rischio. Il principale è la menopausa. La diminuzione degli estrogeni che si verifica durante la menopausa, rende le ossa più friabili. Altri fattori di rischio sono: l'ereditarietà, la magrezza, un'alimentazione povera di calcio, il fumo e l'alcol, poca attività fisica, la presenza di alcune malattie (come l'ipertiroidismo o l'amenorrea, cioè la mancanza del ciclo mestruale per un lungo periodo), l'assunzione di alcuni farmaci (ad esempio cortisonici e anticoagulanti), le ossa sottili.
L'osteoporosi è molto diffusa tra le donne. Ma dopo i sessant'anni ha quasi la stessa incidenza in uomini e donne.
L'osteoporosi può colpire tutto l'apparato scheletrico. Ma provoca fratture soprattutto in tre zone:
- il collo del femore: è la più comune; interessa le persone più anziane. Generalmente si verifica in seguito a una caduta;
- il polso: è la più diffusa tra le persone non anziane. Anche questa frattura normalmente si ha dopo un caduta o un trauma;
- la colonna vertebrale: si può avere uno schiacciamento dei dischi. La frattura si verifica in seguito a movimenti sbagliati. Può essere molto dolorosa.
Spesso le fratture compiano dopo un leggero trauma, senza preavviso. Per questo è una malattia pericolosa.
L'osteoporosi non ha dei sintomi specifici. Si possono avere mal di schiena e dolori muscolari.
Si può osservare una riduzione dell'altezza o un incurvamento della schiena.