Questo periodo si divide fra la fase neonatale (le prime settimane di vita) e il periodo successivo. Tra le due fasi i bambini compiono progressi veramente notevoli.
Ad esempio, i neonati hanno una vista molto sfuocata e limitata. Ma già a un mese di vita riescono a mettere a fuoco oggetti posti a 15-20 cm di distanza. Riescono anche a seguire con gli occhi lo spostamento di un oggetto. A due mesi sono in grado di guardare direttamente le persone e di seguirne i movimenti.
Anche la forza dei muscoli cresce. In particolare, si rinforzano i muscoli del collo e della testa. Questo consente loro di girare la testa e, verso i due mesi, di tenerla sollevata per qualche secondo.
Durante questo periodo, imparano a girarsi su se stessi e a muovere braccia e gambe. Anche la presa degli oggetti diventa sempre più salda. Nei neonati si tratta di un riflesso incondizionato. Ma poi diventa volontario.
Anche il pianto è un riflesso incondizionato nelle prime settimane di vita. Poi diventa un vero e proprio segnale di allarme volontario. È infatti lo strumento con cui i bambini reclamano attenzione. In questa fase iniziano ad emettere i primi suoni. Per lo più sono suoni gutturali o sibili. Generalmente sono un segno di soddisfazione.
Anche se piccolissimi, i bambini percepiscono molte cose del mondo esterno. Ad esempio, distinguono la voce della mamma dalle altre.
Oppure possono imitare i movimenti di un volto molto vicino al loro. E possono smettere di piangere se la mamma li prende in braccio. Infatti sanno bene che la mamma può dare loro cibo, conforto o coccole, a seconda di quello di cui hanno bisogno.