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Ultimo aggiornamento 28 Ottobre 2008
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Perchè viene

Il reflusso negli anziani è frequente per tre motivi:

  1. l'invecchiamento modifica gli organi e il loro funzionamento;
  2. invecchiando si prendono delle abitudini che possono favorire il reflusso;
  3. invecchiando si assumono più farmaci, spesso in modo cronico. Questi farmaci possono favorire il reflusso.

Col passare degli anni anche l'esofago "invecchia", cambia e tende a funzionare in modo meno efficiente. Alcuni di questi cambiamenti favoriscono il reflusso.

In particolare, nell'anziano:

  • si accorcia e non "chiude" più bene la valvola tra esofago e stomaco (quella che normalmente impedisce al cibo di tornare indietro una volta ingerito);
  • diminuisce la pressione a livello della valvola tra esofago e stomaco. E questo favorisce la risalita di cibo e acido dallo stomaco;
  • i muscoli dell'esofago si contraggono più lentamente. La deglutizione è rallentata o incompleta. E il cibo impiega più tempo a lasciare l'esofago per passare nello stomaco;

Anche l'ernia iatale, che è considerata un fattore di rischio per il reflusso, è più frequente negli anziani. In genere, negli anziani, le ernie sono di dimensioni maggiori. E questo può aggravare il reflusso quando i due disturbi sono presenti insieme.

Infine, gli anziani hanno una salivazione ridotta. E la saliva è un meccanismo di difesa in grado di neutralizzare l'acido che risale con il reflusso. Esistono poi delle abitudini tipiche degli anziani che possono favorire il reflusso.

Molte persone anziane hanno, per esempio, l'abitudine di riposare subito dopo mangiato. E coricarsi dopo pranzo può favorire il reflusso di cibo acido in esofago.

Inoltre, gli anziani possono essere costretti a letto per lunghi periodi di tempo da qualche disturbo legato all'età. O possono restare inattivi per molto tempo.