Il reflusso è un disturbo molto diffuso. Recentemente
è stato addirittura definito la "malattia del terzo
millennio". Negli ultimi decenni, il numero di persone che
soffrono di reflusso è molto aumentato. Anche perché
è cambiato il modo di mangiare e di vivere.
È difficile calcolare con sicurezza quante persone soffrono
di reflusso. I sintomi possono, infatti, essere diversi. Ci sono
persone che ne soffrono solo ogni tanto. E persone che ne soffrono
quasi tutti i giorni. E, soprattutto, la maggior parte delle persone
ne soffre senza saperlo. O pensa di soffrire di un altro disturbo.
In Italia il reflusso è molto comune. Colpisce circa una
persona su tre. In genere è un disturbo più comune
nel mondo occidentale dove riguarda circa il 10-40% di tutta la
popolazione.
Le persone a rischio
Tutti noi abbiamo sofferto di reflusso almeno una volta. Esistono
però delle persone che sono più a rischio di altre.
Il reflusso colpisce, per esempio, più le donne
che gli uomini. E la probabilità di soffrire di reflusso
aumenta con l'aumentare dell'età. Il rischio di reflusso
aumenta molto dopo i 40 anni. Le persone più colpite sono
in genere quelle di età compresa tra i 55 i 64 anni.
Il reflusso è molto comune anche nelle donne in gravidanza
e nei neonati.
I tipi di reflusso
In generale, esistono tre gruppi di persone che soffrono di reflusso:
- chi
ne soffre solo ogni tanto;
- chi ne soffre spesso ma con sintomi leggeri;
- chi ne soffre in modo cronico e presenta qualche complicanza.
Spesso le persone soffrono di reflusso senza saperlo. Molte non
ne riconoscono immediatamente i sintomi, li trascurano o li interpretano
in modo sbagliato. E, nella maggior parte dei casi, non si rivolgono
al medico. O lo fanno quando la situazione si è già
aggravata.