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Ultimo aggiornamento 1 marzo 2010
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Esofagite

Che cos'è

L'esofagite è uno dei disturbi più frequentemente associati al reflusso. È un'infiammazione dell'esofago. Ed è causata dal contatto tra l'acido risalito dallo stomaco e l'esofago.

Non sempre è presente nelle persone che soffrono di reflusso. In genere viene nel 35% dei casi. A seconda che sia presente o meno, si parla di reflusso con o senza esofagite.


L'esofagite può essere più o meno grave a seconda del grado di infiammazione che provoca. Ne esistono di cinque gradi, a seconda della gravità delle lesioni che provocano.

Perché viene

Il reflusso provoca la risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco. Quando l'acido arriva nell'esofago entra in contatto con la superficie che lo riveste. Il contatto tra acido ed esofago è dannoso perché l'esofago (al contrario dello stomaco) non sopporta la presenza di acido al suo interno. L'acido irrita l'esofago e provoca infiammazioni e ferite. Più lungo è il tempo di contatto tra acido ed esofago e più gravi sono i danni provocati. Cosa può causare L'esofagite può causare:

  • difficoltà a deglutire;
  • sanguinamento;
  • ulcere (perforazioni dell'esofago); cicatrici;
  • stenosi (restringimento dell'esofago).

Le infiammazioni provocate dall'esofagite causano ferite. Queste cicatrizzano. E, a lungo andare, possono restringere l'esofago. Il restringimento dell'esofago è un disturbo chiamato stenosi.

Quando le ferite provocate dall'esofagite sono molto profonde, l'infiammazione può portare anche allo sviluppo di tumori.