Reflusso.net
Ultimo aggiornamento 28 Ottobre 2008
cerca nel sito
avvia la ricerca

stampa la pagina

Gli esami

Sottoporre un bambino a un esame mette sempre un po' in ansia i genitori. Soprattutto quando si tratta di un neonato. In realtà, nella maggior parte dei casi, per capire se un bambino soffre di reflusso, non è necessario fare alcun esame. La diagnosi di reflusso è fatta dal medico semplicemente in base ai sintomi che presenta il bambino.

Gli esami vengono fatti nei casi dubbi o quando il medico ha il sospetto che il reflusso sia patologico e possa quindi portare alla malattia da reflusso gastroesofageo.

Quando il bambino presenta i sintomi tipici del reflusso, perde peso, rifiuta il cibo e piange spesso, si può eseguire una endoscopia. Questo è un esame sicuro e ben tollerato dai bambini, anche da quelli più piccoli. E serve per vedere se ci sono infiammazioni sull'esofago causate dall'acido risalito dallo stomaco.

Quando il bambino presenta sintomi atipici o insoliti, il medico può decidere di fare una pH-metria. Questa serve a misurare la quantità di acido risalito nell'esofago ed è l'esame migliore per diagnosticare il reflusso anche negli adulti.

Infine, quando il reflusso è associato alla presenza di vomito, non ci sono segni di irritazione all'esofago e il bambino cresce bene, si può fare una radiografia. Questo esame serve per verificare che non siano presenti malformazioni nell'esofago. In genere, il medico procede in questo modo:

 

 

   Sintomi del bambino         Tipo di esame 
 
Bambino con semplici rigurgiti, crescita normale, nessun segno di esofagite (infiammazione dell'esofago).

      Nessun esame
 
Bambino con sintomi tipici del reflusso e con segni di esofagite (infiammazione dell'esofago).

      Endoscopia
 
Bambino con sintomi atipici (o insoliti) del reflusso.

      pH-metria