Iperacidità gastrica
L'iperacidità gastrica si verifica quando la concentrazione di sostanze acide nello stomaco è superiore alla norma. Se il disturbo è occasionale, si possono seguire alcune banali regole alimentari: consumare pasti regolari (quantità di cibo costanti a orari fissi), masticare lentamente, diminuire o limitare il consumo di caffè, superalcolici e alimenti ricchi di zucchero. Inoltre, sono disponibili anche alcuni rimedi naturali.
Il tè verde è una pianta anticamente usata dai cinesi come bevanda e come medicinale. Oggi è largamente utilizzata anche in Occidente per le sue numerose proprietà benefiche. Il tè verde ha, infatti, proprietà antiossidanti, rafforza il sistema immunitario e aiuta a prevenire l'invecchiamento e i disturbi cardiovascolari. È utile anche a chi soffre di iperacidità di stomaco. Aiuta infatti la digestione e allevia i bruciori di stomaco.
La frutta contiene, tra le altre, delle sostanze chiamate acidi organici. Questi conferiscono alla frutta profumo e aroma ma svolgono anche un'azione alcalinizzante. Sono cioè in grado di neutralizzare l'azione acidificante di altri alimenti.
In particolare, mele, mirtilli, fichi e banane riducono l'acidità gastrica e svolgono un'azione gastroprotettiva.
Aumentano cioè la secrezione del muco gastrico, lo strato mucoso che serve a proteggere lo stomaco. Anche i cavoli hanno lo stesso effetto. È bene ricordare, però, che quando si soffre di disturbi gastrointestinali (come il gonfiore di stomaco) bisogna cercare di consumare la frutta lontano dai pasti.
Anche il fucus, ottenuto dalle alghe marine, protegge la mucosa dello stomaco e ne riduce la secrezione acida.
La liquirizia aiuta a neutralizzare l'iperacidità gastrica. Bisogna però consumarla con moderazione e attenzione perché ha l'effetto di innalzare la pressione.


