I soggetti anziani sono particolarmente esposti al rischio di fratture ossee dovute all’osteoporosi, ma se fanno molto uso di antiacidi, corrono un rischio maggiore. Lo ha reso noto una ricerca i cui risultati sono stati resi noti alla settimana dedicata alle malattie legate alla digestione, la Digestive Disease Week 2009 che si è svolta a Chicago questo mese.
I ricercatori hanno preso in esame i dati rlativi a 33.752 pazienti che assumevano antiacidi e li hanno confrontati con i dati relativi a 130.471 persone sane, che non li assumevano. Dalla comparazione dei dati, si è notato che il rischio di fratture poteva aumentare fino al 41% nelle persone che assumevano questi farmaci almeno due volte al giorno, del 30% per chi li assumeva solo una volta e del 12% per chi ne faceva un uso sporadico.
Il motivo per cui l’utilizzo dei farmaci inibitori della pompa protonica aumenta il rischio di fratture ossee, dicono i ricercatori, potrebbe essere legato al fatto che gli antiacidi riducono la capacità del corpo ad assorbire i calcio, elemento necessario per la salute delle ossa.
Digestive Disease Week 2009