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Farmaci e succhi di frutta

Secondo gli esperti dell'Associazione Italiana dei Medici Fitoterapeuti (ANMFIT) e del Centro di Medicina naturale presso l'ospedale di Empoli, il consumo abituale e massiccio di alcuni succhi di frutta poltrebbe limitare o compromettere l’azione di alcuni farmaci.

Il problema nasce soprattutto negli anziani che, oltre ad essere la fascia di popolazione che asume il numero maggiore di farmaci per più lungo tempo, d’estate diventano anche discreti consumatori di succhi di frutta.

D’estate la disidratazione è uno dei pericoli maggiori per gli anziani che tendono, per questioni fisiologiche, a sentire meno lo stimolo della sete e, per questo motivo, a incorrere più facilmente nel rischio di disidratarsi.

Per questo spesso si sforzano di bere bevande che possano invogliarli più dell’acqua a mantenere il giusto livello di idratazione e di sali minerali.

Ad esempio, il succo di pompelmo , contiene flavonoidi e furocumarine, sostanze che impediscono a fegato e intestino di smaltire i farmaci, che si accumulano rapidamente nell'organismo, ben oltre il livello normale, causando uno stato di intossicazione. I farmaci più facilmente coinvolti sono le statine, i calcioantagonisti e la ciclosporina, che possono provocare, rispettivamente, problemi muscolari, bruschi cali di pressione, palpitazioni e danni renali. Altri possono essere gli ansiolitici e i farmaci contro le aritmie e l'asma bronchiale.

I succhi di agrumi (arancio, limone e lime) contengono sostanze molto simili, quindi conviene berne con moderazione.

Deve invece stare attento al tè chi soffre di ernia iatale (aggrava il reflusso gastroesofageo) e chi è in cura con farmaci anticoagulanti orali (ne riduce l'efficacia).

Sconsigliato il consumo di succo di mirtillo ne i pazienti in terapia con anticoagulanti orali, in quanto ne aumenta l'efficacia, con rischio di emorragie.

Il succo di aloe, indicato in caso di gastrite, riduce invece l'efficacia di alcuni farmaci utilizzati durante la chemioterapia e può aumentare l'effetto dei farmaci antidiabetici orali.

Il succo di melograno, infine, che viene consumato per il potere  depurativo e rinfrescante, può interferire con i farmaci antidiabetici, ma anche con antidepressivi e antinfiammatori.

Naturalmente, dicono gli esperti, un succo di frutta (anche tra quelli incriminati) ogni tanto non fa male a nessuno, il porblema si presenta se il consumo diventa abituale e ingente.

 

Ufficio stampa ANMFIT

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