Tutti i bimbi molto piccoli dopo ogni pasto fanno il classico ruttino che significa che il cibo gli è piaciuto e che stanno iniziando la digestione, ma che succede se il ruttino viene ripetuto troppe volte dal nostro bimbo? Può essere sintomo di una patologia più importante come il reflusso gastroesofageo?
Per rispondere a queste domande la rivista Journal of Gastroenterology ha pubblicato uno studio che cerca proprio di chiarire quando il ruttino è normale o quando può diventare patologico.
La malattia da reflusso gastroesofageo si verifica quando la risalita di acido e succhi gastrici dallo stomaco all’esofago avviene troppo spesso, o in maniera prolungata, tanto da portare a complicazioni come l’infiammazione dell’esofago, detta esofagite.
I ricercatori dello studio pubblicato sul Journal of Gastroenterology hanno preso in esame un gruppo di 180 pazienti affetti da reflusso gastroesofageo ed un gruppo di 78 persone che invece soffrivano di dispepsia, cioè difficoltà a digerire i cibi, e hanno confrontato la frequenza dell’eruttazione dei due gruppi.
Il risultato è stato che fra i due gruppi non si è verificata nessuna sostanziale differenza, dimostrando quindi che i semplici ruttini dei bimbi non sono sufficienti per poter diagnosticare un reflusso gastroesofageo ma spesso possono invece essere il risultato di cattive abitudini alimentari.
Fonte: Journal of Gastroenterology