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Ultimo aggiornamento 30 agosto 2010
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La fundoplicatio nei bambini

30/10/2008

Uno studio americano sostiene che almeno due terzi dei bambini sottoposti alla fundopliatio di Nissen sarà costretto a continuare ad assumere farmaci anti reflusso anche dopo l’intervento.
I medici, dicono i ricercatori, dovrebbero informare i genitori di questa possibilità, in modo che ne siano consapevoli.

Lo studio è stato condotto sui dati, raccolti dal Los Angeles Medical Centre, riguardanti 342 bambini sottoposti a questo tipo di intervento.
Prima dell’operazione, i bambini che richiedevano una terapia farmacologica anti reflusso erano 233. Un anno dopo l’operazione, di questi bambini, il 75% continuava ad assumere farmaci anti reflusso. Tra i bambini che non avevano mai assunto farmaci anti reflusso, 47 hanno dovuto cominciare a prenderli dopo l’operazione.

L’uso della terapia farmacologica non è più stato richiesto da 186 bambini tra quelli senza affezioni neurologiche. Tra i bambini con problemi neurologici, la necessità di una terapia farmacologica è cresciuta da 93 a 96.

Naturalmente, dicono i ricercatori, si tratta di uno studio su un numero troppo limitato per giungere a conclusioni certe. I risultati, comunque, dovrebbero spingere i gastroenterologi a dare più spiegazioni ai genitori dei bambini che devono subire questo tipo di operazione in modo da prepararli alla possibilità di dover continuare la terapia anche dopo l’operazione.

Arch Surg 2008;143:873-876.