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Diagnosi di GERD e pH- metria esofagea senza fili

19/01/2009

La pH-metria esofagea può essere eseguita via wireless, posizionando la capsula endoscopica sulla giunzione squamo-colonnare. Questo metodo, secondo i ricercatori dell'Ospedale Universitario di Lund, migliora la diagnosi di malattia da reflusso gastro- esofageo (GERD).
Il team svedese ha osservato 62 pazienti con sintomi tipici da reflusso e 49 volontari asintomatici.

Tutti i partecipanti si sono sottoposti al monitoraggio del pH wireless, eseguito tramite due capsule endoscopiche, una collocata sulla giunzione squamo- colonnare l'altra a 6 cm di distanza.

L'endoscopia ha evidenziato 32 pazienti con esofagite erosiva mentre in 30 pazienti non è stata riscontrata evidenza di lesione alla mucosa. Il monitoraggio ha consentito di distinguere correttamente i pazienti con GERD dai soggetti di controllo.

Rispetto al monitoraggio standard, è stata riscontrata una maggiore sensibilità al test.
In particolare, la sensibilità al test del pH aumentava dal 63% all'85% in tutti i pazienti, dal 78% al 97% nei pazienti con esofagite erosiva e dal 47% al 73% nei pazienti che non presentavano lesioni della mucosa.

Inoltre, 14 dei 62 pazienti con GERD (23%) identificati nel corso dello studio, non erano stati individuati utilizzando il metodo standard di monitoraggio.
Un risultato importante, commentano gli autori dello studio, se si considera che per più dei due terzi dei pazienti con sintomi tipici da reflusso manca l'evidenza endoscopica dell'esofagite.

Am J Gastroenterol 2008; 103: 2977–2985